MAN RAY e non solo

MAN RAY e non solo

grafiche e multipli


L'Associazione Culturale Bianca Pilat inaugura la sua attività esponendo 30 opere, fra grafiche e multipli, di Man Ray, (pseudonimo di Emmanuel Rudnitzky Philadelphia 1890-Parigi 1976), che è stato un protagonista e cronista “ufficiale”, con le sue fotografie, delle avanguardie storiche. Amico e complice di Duchamp, prima con Dada e poi con il Surrealismo, Man Ray ha lasciato un segno importante nel mondo dell’arte. Nel suo “Autoritratto” (ed. Mazzotta 1975) lui stesso afferma di non essere pittore ma fortemente interessato allo “sviluppo delle idee”. Quasi indifferente alla conservazione degli originali, riteneva invece molto importante la riproduzione delle sue idee. Questa posizione è resa più che evidente nelle opere grafiche. Bianca Pilat nella prefazione del catalogo ragionato (ed. Marconi 1985) afferma che quasi tutte le opere grafiche “sono riprese da opere precedenti” e che “nulla era più estraneo al gusto ludico di Man Ray che il feticismo dell’opera unica”. Alcune di queste opere come Le beau temps, The Rope-Dancer, Sade, sono immagini che hanno fatto la storia dell’arte. Egli è stato un protagonista certamente irriverente che mai ha voluto essere provocatorio nemmeno con le sue immagini decisamente più erotiche. Una regola che egli non ha mai infranto è quella del piacere estetico e non solo. Tenendo presente questa peculiarità sono stati invitati sette artisti contemporanei che sono entrati, a parere della curatrice, nell’immaginario creativo di Man Ray. Gli artisti sono: Tamara Bialecka, Paola Bartolacci, Nizzo De Curtis, Pablo Echaurren, Franco Ravedone, Gianni Emilio Simonetti, Aldo Spoldi e David Hockney e Andy Wharol.